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“Carissimi amici, vi ringrazio di avermi messo in contatto con Vittorio Spolverini. Ho letto il libro Consolatrice degli aflitti; i messaggi sono veramente belli, sono originali, a differenza di altri veggenti, che molte volte si ripetono. Voi volete sapere quale è la mia opinione circa questo personaggio molto discusso: io vi dico che per me si è realizzato in lui, quello che Gesù dice nel Vangelo: che non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma gli ammalati, ed è stato scelto per UNA MISSIONE STRAORDINARIA, tra i tanti che si dicono cattolici, ma in realtà non lo sono.
Il suo esempio,che da gran peccatore E’ DIVENTATO UN SINCERO APOSTOLO DEL VANGELO, può certamente infondere speranza in tanti peccatori, che si credono inesorabilmente perduti, a causa dei loro enormi peccati… Ho anche letto il libro “PAROLE DAL CUORE” e ho pregato insieme a lui, le commoventi orazioni che gli sono uscite dal cuore e o cercato di comprendere, LE DOLOROSE DIFFICOLTA’ CHE DEVE SOFFRIRE, PER ESSERE FEDELE AL COMPITO AL QUALE E’ STATO CHIAMATO. E’ sempre vero quello che insegnano i maestri di teologia spirituale, che le opere del Signore, quasi sempre sono ostacolate e alle volte anche in buona fede, da coloro che dovrebbero favorirle. Ma alla fine è sempre il Signore che trionfa.
Vi auguro ogni bene e mi raccomando alle vostre preghiere”.
† Mons. Angelico M. Melotto Arcivescovo
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 Domenica 8 Novembre 1992, con un pullman di pellegrini bergamaschi,venni per la prima volta sul Prato Celeste, dove la Madonna ogni domenica appare al veggente Vittorio Spolverini.
Avevo spesso sentito parlare di queste Apparizioni, però non mi incuriosivano più di tanto, inoltre avevo accettato di unirmi al gruppo di pellegrini, per garantire loro la Santa Messa, in quanto era domenica. Prima di giungere al Prato Celeste, ci eravamo fermati poco distante per consumare un pasto e dove il veggente ci aveva raggiunti.
Durante il tragitto dal ristorante al Prato delle Apparizioni, ho avuto modo di parlare personalmente con il veggente Vittorio Spolverini. Fui immediatamente colpito dal suo modo disinvolto e spigliato, nel parlare anche con profondità sulle realtà della fede, lui che non aveva studiato teologia e che per anni era stato un ateo militante. Egli stesso ama dire di essere un convertito come San Paolo. E come San Paolo mette tutto se stesso al servizio di Dio per mezzo della Vergine Santissima. Di lui invito a leggere il libro “Io sono la Vergine Maria, Consolatrice degli affitti”, nel quale oltre la parte centrale e più importante, quella dei messaggi della Vergine Maria, ci sono anche preghiere scritte da Vittorio, testimonianze di guarigioni e conversioni.
Vittorio è certamente uno strumento nelle mani di Dio e la sua missione è quella di pregare, accogliere ascoltare i pellegrini che numerosi giungono sul luogo delle apparizioni, afflitti da mali spirituali e corporali, esortarli, consigliarli, ma specialmente far conoscere le parole della Vergine Santa che sono tutte volte alla nostra salvezza. Ho assistito a diversi esorcismi di liberazione che Vittorio ha compiuto e spesso ho veduto lui pregare imponendo le mani sugli ammalati, di cui poi sono venuto a conoscenza della loro guarigione. Vittorio non fa altro che portare avanti la missione che Gesù ha affidato ai suoi Apostoli e a quanti battezzati in Cristo, in Lui credono: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato, sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono. Nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno in lingue nuove, imporranno le mani ai malati e questi guariranno”.(Mc.16.15.18)
Come comportarci davanti alle Apparizioni di questi tempi? Alla chiesa spetta il giudizio sulla veridicità delle Apparizioni, a noi non rimane che pregare, riflettere e meditare i messaggi che la Vergine Santa ci fa giungere per mezzo dei suoi strumenti e che a mio parere, non fanno altro che richiamarci alla conversione, alla preghiera, alla vita dei Sacramenti, in poche parole a vivere il vangelo. Preghiamo per Vittorio affinché possa portare avanti con gioia, nonostante le grandi prove e difficoltà che quotidianamente vive, il compito che Dio gli ha affidato per essere sempre un sincero apostolo di Maria, per il bene di tutti, e perché la Consolatrice degli affitti, non ci faccia mancare mai il Suo Materno aiuto.
Sacerdote Don Giuliano Pansieri
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Ero in casa del veggente Vittorio Spolverini a fargli visita e mentre insieme a lui e altre persone che già si trovavano nella sua dimora, pregavamo di fronte ad una tela senza vetro e cornice, appesa al muro con un chiodo, l’immagine della Vergine che vi era raffigurata, improvvisamente ha iniziato a sgorgare lacrime dagli occhi.
Dopo un attimo di stupore, mi sono avvicinato al quadro e posato un mio dito su una lacrima, l’ho portato alla bocca.
Il suo sapore era salato come le lacrime umane.
Mi sono inginocchiato ringraziando la Madre di Dio per il segno miracoloso che ha voluto mostrarmi.
Ho raccolto alcune di queste lacrime con un batuffolo di cotone, e le conservo come una reliquia più preziosa.
“Stabat Mater dolorosa…”
Sacerdote don Giovanni della Giacoma
Trento
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 Chi è Vittorio? Prato Celeste di Gorizia, cos’è? Un prato; ma non un parato verde, ma un Prato Celeste, infatti da oltre otto anni, la Santa Vergine viene a posare il Suo piede, su questa zolla di terra.
Viene per intrattenersi con i Suoi figli della terra, e naturalmente si serve di uno strumento umano, che si presta a far da tramite.
Più esattamente, non si presta, ma si piega a una violenza del cielo, violenza dolce, ma indomabile.
Questo strumento è tramite, è un caparbio ateo e peccatore, che ha dovuto soggiacere all’imperativo Celeste, tanto inaspettato quanto ineluttabile.
Da una vita affannata e frenetica di lavoro, intervallata dalla ricerca e dal godimento di lussi e lussurie, senza numero e senza freno, il fotografo-giornalista, è passato a una vita di privazioni, di sacrifici, di lavoro apostolico, senza resa economica e persino di lotta contro tutto il mondo che ruota intorno a lui. E tutto perché?
Per obbedire alla voce tenera e materna di una figura eterea che gli appare sul prato ogni domenica, per chiedergli delle cose che da principio, gli sembrano follia, ma che poi, vengono a istituire l’unico, sublime scopo della sua vita.
La ricerca dei piaceri umani, del denaro, del potere terreno, tutto ormai è posto ai suoi piedi, Vittorio Spolverini, già servo prediletto di satana, ora sta lottando con caparbietà per meritare di essere lo schiavo prediletto di Maria Vergine, Regina degli Angeli, Consolatrice degli afflitti, con la nobile ambizione di collaborare al Regno di Dio tra gli uomini.
Non è stato un santo Vittorio, purtroppo, ma ha intenzione di provare a diventarlo, come del resto è dovere di ogni cristiano.
Vittorio ha i suoi difetti, ma col tempo e con le lezioni della Vergine, imparerà a smussare, addolcire, levigare e spiritualizzare tutto ciò che altrimenti, ostacolerebbe l’attuarsi di quella missione che Lassù, gli è stata affidata.
Amici che mi leggete, ascoltate il mio consiglio: non criticate Vittorio, non giudicatelo, non disprezzatelo, il nostro amico e fratello, chiedete invece di pregare per lui.
La sua missione è difficile, il suo cammino è intessuto di spine e di delusioni, pregate perché le rose del cielo, siano un giorno il suo premio quando l’avrà meritato.
Per ora affianchiamolo nel suo cammino di strumento della Santa Vergine, lui migliorerà; il suo lavoro diventerà lieve e lieto e fruttuoso. Coloro che aiutano l’apostolo, avranno il premio dell’apostolo, come dice S. Paolo, e questi saremo noi, ma tutti al servizio del Cielo, nelle mani soavi di Maria Santissima.
Sacerdote don Ermanno Barbagallo
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“Dopo tre anni di inutili visite specialistiche, desiderando di diventare genitori, io e mio marito, nella 1° domenica di maggio, ci siamo recati a Gorizia sul Prato delle apparizioni. Qui raccolti in preghiera, senza dire nulla al veggente Vittorio Spolverini, abbiamo chiesto alla Vergine, la grazia di diventare papà e mamma. La domenica seguente, il veggente ci prese in disparte e come se ci avesse letto nel profondo del cuore anticipò il nostro desiderio e chiese di invocare la grazia alla Vergine insieme a lui in preghiera. Dopo l’apparizione il veggente si assicurò che la grazia ci era stata concessa e che ciò sarebbe avvenuto in luglio.
Il giorno 1.8.1991, da analisi effettuate presso l’ospedale civile di Pordenone, ci è stato confermato che quanto desideravamo si era realizzato.
Per noi il miracolo si è compiuto e siamo certi che in quel Prato, quanti si avvicinano alla Consolatrice degli afflitti, trovano risposta alla loro richiesta di grazie, se nel cuore hanno vera fede e fiducia nell’amore di Maria SS.”
In fede B.A. e A.P.
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“Io sottoscritto H.M. residente in Udine, attesto quanto segue: a seguito di incidente stradale, venivo ricoverato presso l’ospedale di Udine S. Maria della Misericordia, con la seguente diagnosi: Trauma cranico, facciale, toracico, emotorace DX e varie altre lesioni. Alcune complicazioni aggravavano il mio stato che caddi in coma. La mia vita era appesa ad un filo ed i medici non nutrivano nessuna speranza sulla mia guarigione.
Mia moglie ed altri parenti, si recarono a Gorizia dove circa tre Km. Al Veggente Vittorio Spolverini, appare la Vergine con il titolo di Consolatrice degli afflitti. Dopo aver lungamente pregato di fronte alla statua della Vergine, mia moglie pose nelle mani del veggente una mia maglia. Vittorio pose le mani sull’indumento e pregò la Madonna per la mia guarigione, raccomandando che tale indumento mi fosse portato subito in ospedale e mi fosse fatto indossare. Il giorno dopo con meraviglia dei medici, uscii dal coma e come il veggente aveva predetto, dopo 15 giorni uscii dall’ospedale. Faccio liberamente questa testimonianza del miracolo da me ottenuto, ringraziando la Madre di Dio per il Suo amore e Vittorio Spolverini Suo strumento. Ora vado sempre in quel prato benedetto, trovando conforto e serenità”
In fede H.M.
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“… Molte persone, puntando gli occhi verso il cielo, hanno affermato di vedere la Madonna. Un cielo molto strano quello di ieri, dopo il temporale, con i raggi del sole che trafiggono le nuvole, e, (ci mancava solo lei), una bella e rotonda luna in pieno giorno, la quale illuminata dal sole, appariva come una grossa palla di neve in continuo movimento …, il cielo in un crescendo di tensione spirituale ed ottica, è apparso anche color rosa e violetto.”
Da il giornale “Il Piccolo”
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“… intanto alcuni avvenimenti hanno fatto gridare al miracolo. Una donna di Duino Aurisina, R.P. afferma che una sua zia, dopo aver ricevuto una medaglietta con l’immagine della Vergine, donata da Spolverini, si è ripresa dalla pancreatine che la tormentava. E un’altra donna della vicina Slovenia, M.P. è riuscita a camminare senza stampelle, dopo dieci anni”.
Da il giornale “Il Piccolo”
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Mia figlia Cris di appena tre anni, era affetta da un tumore al fegato. Per la fede che abbiamo nel Cielo, ci siamo recati, io mia moglie e i miei parenti, in numerosi pellegrinaggi, chiedendo la grazia della guarigione di nostra figlia.
Una domenica di maggio, ci siamo recati a Gorizia, dove a circa tre Km. al veggente Vittorio Spolverini, appare la Vergine Maria, come Consolatrice degli afflitti. Certo che nel dolore, la nostra afflizione era immensa. Lì in preghiera, durante l’apparizione, abbiamo chiesto alla vergine la grazia che tanto ci stava a cuore.
Dopo L’estasi, Vittorio avvicinandosi a noi ci ha detto: “Andate a casa sereni, la Vergine Santissima, ha posto la Sua mano su vostra figlia, è guarita”. Successivi controlli medici, hanno confermato le parole del Veggente. Ora noi, nella felicità più grande, ringraziamo la SS. Trinità, per averci mandato la Madonna in questo lembo di terra, ad esaudire, se abbiamo veramente fiducia in Lei, le suppliche che Le rivolgiamo. Sia lode a Dio.
Treviso, In fede H.G.
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Il giorno 1° luglio 1992, mi trovavo per lavoro insieme a mio padre e mio cognato, a Caravaggio (BG). Durante un lavoro di scarico materiale, da un sacco fuoriusciva dell’acido solforico in polvere che mi provocava gravissime ustioni al secondo, terzo e quarto dito del piede destro.
Ricoverato d’urgenza all’ospedale civile di Legnano, reparto chirurgia plastica, il medico responsabile constatando la presenza di una ustione di 3° grado, consigliava l’amputazione del 2° e 3° dito, reputando impossibile la guarigione.
Io rifiutavo l’intervento, pur conoscendo la gravità della situazione, in quanto l’ustione poteva degenerare in cancrena, con conseguente amputazione anche del piede.
Tornato a casa, Fratel Daniele, fondatore del Cenacolo di preghiera “Madre di Dio” di Rho, mi consigliava di recarmi a Gorizia sul Prato delle Apparizioni della Madonna.
Contro il parere dei medici, di mio padre e degli amici, il 20 settembre 1992, mi recavo a Gorizia e dopo aver pregato tanto la ,madre di Dio, prima e durante la Sua Apparizione, ho avuto la fortuna di poter parlare con il veggente Vittorio Spolverini, al quale ho esposto il mio caso e il motivo della mia venuta.
Vittorio mi ha guardato con un sorriso, poi pregando mi ha imposto il suo Crocefisso sul piede ustionato e mi ha detto: “Chiederò alla Vergine Santa di farti guarire, tu però prima soffrirai molto e dovrai accettare le sofferenze!
Se guarirai, tornerai qui a rendere testimonianza, per ringraziare la Vergine Maria”.
La sera tornato a Milano ho sfasciato il mio piede per effettuare la medicazione, ma con mia sorpresa e gioia, constatavo che le ferite del piede, si erano completamente chiuse.
Da allora non si sono più riaperte, permettendomi di camminare normalmente e di non provare alcun dolore.
Con questa mia testimonianza, ringrazio la Madre Celeste per la guarigione concessami e Vittorio che ne è stato il mediatore.
In fede Riccardo Maglione (MI)
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Frequento il Prato celeste delle Apparizioni della Madonna a Gorizia, dal novembre 1993. La prima volta, mi ero recata in quel luogo, poiché una grave malattia mi stava portando alla perdita della funzionalità renale, cosa poi avvenuta nel maggio del 1995. Animata da una fede riscoperta, proprio frequentando il Prato delle Apparizioni della Vergine a Gorizia, cercavo di non mancare mai alle Apparizioni della Madonna, con nel cuore la speranza, che prima o poi, avrebbe guardato anche me. Ogni giorno della mia vita era un enorme calvario, dialisi, malessere generale in tutto il corpo e la prospettiva di finire presto i miei giorni.
Nell’autunno del 1995, il veggente Vittorio Spolverini, mi pose le mani sulla testa e guardandomi mi fece una profezia: “Non angosciarti, entro il 1996 avrai ricevuto il trapianto di rene”. Ciò avvenne puntualmente il 13 Novembre 1996 come il veggente mi aveva profetizzato.
Desidero si sappia l’estrema difficoltà del reperimento di un rene, vista l’esigua di tale organo e che in lista di attesa vi sono attualmente oltre 9.000 pazienti, i cui tempi di attesa, sono estremamente lunghi e non sempre realizzabili. Vittorio mi profetizzò anche, che il trapianto di rene, avrebbe avuto esito positivo, pur nelle difficoltà che tale operazione, sicuramente difficile, comportava. Il trapianto come Vittorio mi aveva detto, è perfettamente riuscito. Ora a distanza di molti mesi, posso affermare di essere tornata a vivere, nel senso più vero di questa parla. Desidero rendere pubblica questa mia esperienza, per amore della verità e soprattutto in segno di riconoscenza verso la Vergine Santissima Consolatrice degli afflitti, che con amore materno ha guardato alle mie sofferenze.
Milano, In fede Silvana Sala
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Nel settembre 1996, un giorno mia moglie mi informò che a Gorizia la Vergine SS. Appariva a un veggente di nome Vittorio Spolverini, lei entusiasta voleva recarsi la prima Domenica in cui il pellegrinaggio veniva organizzato (i pellegrinaggi sono organizzati alla prima Domenica di ogni mese).
Mia moglie tornata a casa la Domenica in cui andò la prima volta mi mise al corrente di quello che era avvenuto in quel luogo (testimonianze di guarigioni avvenute).
Ella mi propose di andarci il mese successivo, visto che ero afflitto da problemi di cirrosi epatica e problemi allo stomaco dove le varici all’interno di esso si spaccavano provocando perdite di sangue.
Dato che tutto ciò era successo già due volte nell’arco di tre mesi e sentendo i medici il problema era serio accettai la proposta nonostante i miei dubbi di fede. Appena arrivato rimasi colpito dal Prato Celeste che mi donò un senso di pace mai provato prima; entrai nella Chiesa e rimasi affascinato dalla statua della Consolatrice degli Afflitti.
Durante la apparizione della Madonna e durante la celebrazione eucaristica mi raccolsi in preghiera chiedendo la Grazia.
La sera, ritornato a casa confidai le emozioni provate a mia moglie, insieme decidemmo di recarci in ospedale a rifare tutti gli esami riguardanti il mio problema.
I medici con grande stupore mi diedero gli esiti negativi.
A distanza di quattro mesi gli esami sono stati ripetuti con gli stessi risultati. Questa non è stata l’unica Grazia che ho ricevuto, in me è rinata la fede che avevo perduto, infatti quasi ogni mese ci rechiamo a Gorizia a trovare la Madonna dandogli una giornata di preghiera e ringraziandola di tutto quello che Lei ci ha donato.
Rozzano (MI), In fede P.L.
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Nel S. Natale del 1996, una grande gioia pervase la nostra recentissima famiglia. Da una visita medica, apprendemmo che nel luglio del 1997, saremmo diventati mamma e papà. La gravidanza procedeva nel migliore dei modi, fino a quando, in uno degli esami di routine, risultarono dei valori che cambiarono completamente il nostro stato d’animo. Era accaduto che durante il terzo mese di gravidanza, mia moglie contrae la TOXOPLASMOSI, malattia di per sé quasi insignificante, ma dagli effetti devastanti sul bambino in una donna incinta. Conoscendo la gravità della malattia, abbiamo intrapreso, io e mia moglie con le persone che ci erano vicine, genitori ed amici, quel doloroso andirivieni tra medici, visite, esami ecc. ecc., negli ospedali della nostra regione, nella speranza di ricevere dai medici, parole di conforto e di speranza. Ma, sebbene i medici si sforzassero di ragguagliarci sulla gravità della malattia, citando statistiche e parlandoci in termini scientifici, sulle conseguenze della toxoplasmosi ha su di un bambino nel ventre materno, il nostro cuore era gonfio di dolore e noi eravamo stravolti, poiché l’unica soluzione che si prospettava, era di continuare la gravidanza con una cura intensiva di antibiotici, nella presunta speranza che il bambino non fosse danneggiato, oppure ricorrere alla più drastica delle soluzioni, l’aborto terapeutico, soluzione quest’ultima, raccomandata dai medici. In questo doloroso frangente, essendo a conoscenza che a Gorizia al veggente Vittorio Spolverini, appariva la Vergine SS., con i nostri genitori, una domenica ci siamo recati al Prato Celeste, luogo delle Apparizioni e durante le nostre preghiere, abbiamo chiesto alla Vergine Santa, Consolatrice degli afflitti, la grazia di poter vedere nascere il nostro bambino in perfetta salute. Questa piccola creatura in grembo alla mamma, avrebbe potuto non vedere mai le bellezze del Creato. La conferma che la Madonna aveva ascoltato le nostre suppliche, ci fù data dal veggente Vittorio Spolverini, quando, dopo l’apparizione della Madonna, ci ricevette nella stanza adibita a tale scopo e impose le sue mani sul ventre di mia moglie. Dopo pochi minuti di preghiera, che a noi parvero eterni, Vittorio con un sorriso ci disse: “State tranquilli, tutto andrà bene, per nessun motivo ricorrete all’aborto, poiché la creatura che è in questo grembo, nascerà perfettamente sana. Quanto per i medici è impossibile, non lo è per la Madonna. Tornate a casa sereni, poiché la Vergine ha ascoltato le vostre preghiere”.
Pieni di entusiasmo e di gioia per le parole appena ascoltate, e rinforzati nello spirito, ogni domenica ci siamo recati al Prato delle Apparizioni, per rendere grazie alla Divina Madre. Ora, dopo un mese dalla sua nascita, Elisa potrà esultare per tutta la sua esistenza la gioia di vivere, sotto la materna protezione di Maria Santissima, alla quale và il nostro pensiero costante e la nostra preghiera, eternamente riconoscenti per il Suo aiuto.
Arba (PN), D. Maria e B. Rinaldo
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